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Guida all’utilizzo del CBD nel trattamento dell’acne | CBD e Benefici per l’acne

Indice

CBD e benefici per l’acne

Recenti studi de l’Accademia Americana di Dermatologia, affermano che l’acne colpisca circa 1 persona su 10.

L’acne,la cui eziologia è multifattoriale,riporta tra le sue principali cause una sovrapproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

L’attività ormonale è quindi inclusa in questo processo.

Vediamo come il CBD, grazie a promettenti ed ultimissime ricerche,possa costituire un utile medicamento in caso di acne e patologie della pelle ad essa correlate.

Guida all’utilizzo del CBD per l’acne.

Questo piccolo approfondimento può costituire quindi una guida generale all’utilizzo del CBD come terapia al fine di eliminare l’acne.

Abbiamo tanto sebo che vuole proteggere la nostra pelle!

Il sebo è la sostanza funzionale di protezione che,secreta dalla pelle, le conferisce impermeabilità rispetto agli agenti esterni ed ambientali.

Questo vitale meccanismo di barriera rispetto alle aggressioni dall’ambiente circostante, diventa controproducente quando le nostre ghiandole ne producono una smisurata quantità ostruendo così i nostri pori, già presenti sulla pelle.

Ecco la disfunzione che è alla base dell’insorgenza dell’acne: una volta ostruito il poro si infetta diventando rosso,gonfio e talvolta doloroso.
I batteri cui imputare questo, sono i Propionibacterium Acne.

Non ci resta che affermare quanto l’acne sia causata dall’infiammazione che coinvolge le unità della nostra pelle.

Le proprietà antinfiammatorie del CBD

Le proprietà antinfiammatorie del CBD possono offrire risposte a coloro che soffrono di questo disturbo.

Quali effetti benefici avrebbe il CBD per lenire questa incresciosa problematica?

Partendo dal suo potenziale antinfiammatorio, riducendo considerevolmente la produzione di sebo e la sua viscosità non permetterebbe l’ostruzione del poro e la conseguente infezione dei pori,ossia l’insorgere di brufoli e pustole.

La specificità dei vari prodotti a base di CBD ci aiuta nella formulazione del nostro trattamento per l’acne.

Innanzitutto è necessario trovare prodotti per il tipo di pelle che ci dobbiamo curare (secca?grassa?)

Utilizzo di un prodotto topico con CBD

Si raccomanda poi l’utilizzo di un prodotto topico al CBD, la cui formulazione cosmetica sia con CBD naturale derivato da biomassa di Canapa.

Se si intende adoperare formulazioni concentrate di CBD è consigliato l’utilizzo di cerotti locali transdermici oppure creme con alto contenuto di CBD.

Infine in caso di pelle secca è necessario applicare la crema con CBD solo sulle aree interessate.

Le cause dell’acne

Adesso andiamo a vedere che cosa è nello specifico l’acne e come si forma.

L’acne vulgaris, meglio conosciuta come acne, è una malattia delle unità pilosebacee, costituite da: follicolo pilifero, ghiandole sebacee e capelli.

Queste a loro volta sono presenti in gran numero su viso, collo, petto e cuoio capelluto. Quando il sebo prodotto si mescola alle cellule morte,arriva a ricoprire tutto il viso,costituendo quindi quella preziosa barriera cui abbiamo precedentemente accennato.

Quando queste ghiandole producono sebo anormalmente,abbiamo le condizioni dell’affiorare dell’acne. Primariamente abbiamo l’ostruzione dei pori,non notiamo  ancora  quel rossore e quel gonfiore ma, quelle cellule che staccandosi si mescolano  sebo si accumulano intasando il poro, senza quindi distribuirsi come dovrebbero sulla nostra pelle.

Identifichiamo questa come la fase del microcomedone. Qua entrano in causa i batteri che nutrendosi del sebo si riproducono velocemente, cominciamo quindi  ad accusare un certo arrossamento dell’acne, arrivando alla formazione del brufolo,ossia il comedone chiuso e  del punto nero, ossia il comedone aperto.

La crescita del brufolo o del punto nero genera una sorte di pressione che implica la ‘rottura’ del poro e il conseguente rilascio esterno di sebo,in loco avremmo così la proliferazione batterica che porta inevitabilmente alla produzione del foruncolo.

Tra le ultime fasi troviamo quella della pustola ,come conseguenza diretta dell’entrata ‘in guerra’ dei nostri globuli bianchi che strenuamente combattono l’infezione e quella della ciste o nodulo che è il risultato di una infezione trascurata e che purtroppo è estremamente resistente ai trattamenti.

Quali possibili trattamenti per l’acne?

I trattamenti tradizionalmente utilizzati per fronteggiare l’acne, agiscono ovviamente su uno o più fattori dei quattro che si attribuiscono a questa patologia:

  • Sono in grado di regolare la produzione del sebo
  • Accellerano la divisione cellulare cutanea più in superficie,ovvero conducono alla desquamazione della pelle combattendo l’ipercheratosi
  • Uccidono i patogeni alla base delle infezioni
  • Agiscono sull’infiammazione riducendo e limitando la comparsa delle pustole e conseguentemente delle macchie.

Ecco nello specifico quali categorie di farmaci vengono utilizzate dai dermatologi,soltanto secondo precisi standard internazionali: I retinoidi topici,tra cui menzioniamo Tretinoina e Adapalene, con la funzione di agire contro la cheratinizzazione anomala e l’infiammazione.

  • Il benzoylperoxide,(benzoyl perossido) che combatte l’ostruzione dei follicoli piliferi,diminuendo l’incidenza della popolazione batterica che causa l’infezione.
  • Gli Antimicrobici topici (Antibiotici topici) che come il benzoyl perossido, consigliato in abbinamento per prevenire il fenomeno della resistenza antibiotica, rendono difficile la vita ai batteri che topicamente infettano i follicoli.
  • L’Acido azelaico tipicamente utilizzato come trattamento alternativo per l’eliminazione delle cellule morte dalla pelle e per la neutralizzazione dei batteri alla base dell’infezione.

I trattamenti topici che possono essere abbinati a pastiglie di antibiotico (nella maggior parte dei casi tetracicline e o eritromicina). L’isotretionina orale,l’accutane, in caso di acne molto resistente.

Possono essere efficaci anche per le donne che hanno l’acne le terapie ormonali, (antiandrogeni orali)poiché gli estrogeni sopprimono l’attività delle ghiandole sebacee e diminuiscono la formazione di androgeni ovarici e surrenali.

Come per tutti i farmaci, ci sono effetti collaterali noti anche per alcune terapie farmacologiche per l’acne. Fra questi si annovera la secchezza cutanea e la sensibilità alla luce solare.
Affinché questi farmaci agiscano è necessario attendere fino alle 8 settimane,spesso occorrono fino ai tre mesi.

Per quanto attiene invece all’ambito erboristico nei confronti dei trattamenti anti-acne?

Prodotti topici a base di erbe, tra cui nominiamo palissandro, balsamo di noce nera e unguenti
Prodotti a base di erbe interne – amari alle erbe, uva ursina e agnocasto

In sintesi abbiamo quindi imparato che l’acne è una reazione delle ghiandole agli ormoni androgeni, che producono una quantità eccessiva di sebo,fino a raggiungere alti livelli di colonizzazione batterica che arriva al culmine con la  comparsa dell’infiammazione.

Come sappiamo questo processo è molto più comune durante l’età adolescenziale in cui gli ormoni, ancora sregolati,possono provocare questa disfunzione.
Dalla seborrea si passerebbe quindi alla proliferazione dei microbi, che riescono alla fin fine ad infettare ed in ultimo ad infiammare i nostri pori.

Utilizzo del CBD nel trattamento dell’acne

Arriviamo adesso alla guida all’utilizzo del CBD nel trattamento dell’acne.

Secondo recenti scoperte il CBD potrebbe avere una triplice funzione di neutralizzazione degli effetti dell’acne.che così si esplica:

Normalizzazione della produzione di sebo nelle ghiandole sebacee.

Inibizione della proliferazione cellulare (impedendo l’accumulo di cellule cutanee “appiccicose” nei pori).

Riduzione dell’infiammazione dei pori responsabili della produzione di acne.

Ci interessa porre l’accento sulle proprietà antinfiammatorie del CBD nella lotta all’acne:
può essere usato per ridurre la formazione dell’acne in diversi modi: a partire dalle sue proprietà antinfiammatorie – visto che l’infiammazione è alla base dell’acne.

Senza infiammazione, difficilmente noteremmo i brufoli sulla pelle. Le fasi prima dell’infiammazione sono praticamente impercettibili sulla pelle. L’acne diventa un problema solo dopo che la zona s’infiamma e si gonfia.

E come agirebbe nei riguardi dei nostri meccanismi endogeni di ricezione?

Il CBD (e alcuni degli altri cannabinoidi) potrebbe essere anche utile per la sua capacità di interagire con i recettori endocannabinoidi e con un recettore vanilloide (TRPV4) [1]. È stato dimostrato che i recettori vanilloidi TRPV4. così come i recettori endocannabinoidi (CB2), possono regolare la produzione di sebo nella pelle.

Più sinteticamente……

Il CBD potrebbe ridurre la produzione di sebo, l’infiammazione e la proliferazione delle cellule della pelle all’interno dei pori, il che porta a una riduzione generale dei sintomi dell’acne.

L’effetto inibitorio del CBD sulle ghiandole sebacee funge da freno delle secrezioni che si riducono notevolmente con l’utilizzo continuativo del prodotto nelle quantità e modalità indicate. In parole povere, aiuta a regolare la produzione di sebo da parte delle apposite ghiandole sebacee.

Alcuni studi suggeriscono addirittura che il CBD potrebbe essere più efficace nel trattamento dell’acne rispetto ai derivati ​​della vitamina A, come l’Accutane.

Altri cannabinoidi contro l’acne

Sono stati trovati anche altri cannabinoidi che offrono benefici per l’acne, specialmente il CBG (cannabigerolo).

Come usare il CBD per l’acne?

Ci sono molti prodotti eccellenti al CBD per la cura della pelle con la sola funzione di trattare o prevenire la formazione dell’acne.

I migliori prodotti al CBD per il trattamento dell’acne sono realizzati solo per questo scopo e includono altri ingredienti che ne aumentano l’efficacia.

I prodotti topici al CBD che sono troppo generici o destinati ad altri usi (come l’artrite o la riduzione del dolore) andrebbero evitati perché potrebbero includere altri ingredienti che possono irritare e ostruire i pori.

Quando acquisti questi prodotti, è importante considerare alcuni punti chiave:

1. Qual è la concentrazione del CBD?

Molti prodotti non contengono abbastanza CBD per avere effetto.

Un buon topico di CBD avrà almeno 100 mg di CBD per 50 ml di crema o pomata.

Al di sotto di questa concentrazione, non potrà avere gli effetti che pubblicizzano.

2. Quali altri ingredienti ci sono nella formula?

Un buon balsamo o crema per l’acne CBD conterrà anche altri ingredienti utili e non soltanto il CBD.

Ingredienti come la calendula, l’aloe vera, l’olio di semi di canapa e gli oli essenziali di erbe come lavanda, incenso o pompelmo potrebbero fare una grande differenza, in quanto efficaci per prevenire o curare l’acne.

Alcuni ingredienti, come alcuni oli, benzaldeide, cere o agenti coloranti sono comedogenici, ovvero ostruiscono i pori, aggravando i sintomi dell’acne.

Se vuoi integrare il CBD alla tua skincare quotidiana, evita i prodotti che contengono questi ingredienti comedogeni, così come l’uso dell’acqua eccessivamente calda o eccessivamente fredda ed infine cosmetici che ostruiscano il poro.

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