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Istamina Cos’è?Allegia,Alimenti e quali effetti sul corpo?

Indice

Istamina Cos’è?

L’ istamina è un composto azotato essenziale per numerose funzioni fisiologiche, inclusi i meccanismi digestivi, le risposte infiammatorie e la trasmissione neurologica. Nel corpo umano, l’istamina nasce dalla decarbossilazione dell’amminoacido L-istidina, un processo catalizzato dall’enzima istidina decarbossilasi. Principalmente prodotta e immagazzinata nei mastociti e nei granulociti basofili, l’istamina è cruciale nella mediazione delle risposte allergiche e delle funzioni immunitarie.

Localizzazione e Funzioni dei Recettori dell’Istamina

L’istamina agisce legandosi a recettori specifici situati sulla membrana cellulare, noti come recettori H1, H2, H3 e H4. Ogni recettore ha un ruolo unico:

  • H1: Trovato principalmente nel sistema nervoso e sui muscoli lisci, media reazioni come il prurito, il dolore, e la contrazione bronchiale.
  • H2: Presente nel cuore e nel tratto gastrointestinale, modula la secrezione gastrica e le funzioni cardiovascolari.
  • H3 e H4: Localizzati prevalentemente nel sistema nervoso e nel tratto gastrointestinale, influenzano la secrezione di muco e la motilità intestinale.

Azioni Biologiche dell’Istamina

L’istamina è fondamentale nei processi infiammatori, promuovendo vasodilatazione e permeabilità vascolare. Questo facilita il passaggio di leucociti e altre sostanze nel sito di un danno tissutale, una reazione che caratterizza la “Triplice risposta di Lewis” — arrossamento, gonfiore e dolore acuto.

Cosa fa l’Istamina?

Le cellule primariamente coinvolte nella produzione e nello stoccaggio dell’istamina sono i mastociti e i basofili. Questi tipi di cellule sono prevalentemente localizzati nei tessuti che sono più frequentemente esposti a stimoli esterni, come la pelle e le mucose (ad esempio, i passaggi nasali e i polmoni).

I mastociti, in particolare, sono abbondanti nei siti di potenziali lesioni tissutali, come le superfici corporee interne e i vasi sanguigni, posizionandosi strategicamente per rispondere rapidamente agli allergeni.

Quando un allergene entra in contatto con il corpo, può legarsi agli anticorpi IgE che sono già legati ai recettori sui mastociti e basofili. Questo contatto stimola le cellule a degranulare, un processo in cui rilasciano istamina e altre sostanze chimiche nei tessuti circostanti.

Questo rilascio di istamina è una componente chiave della risposta immunitaria immediata, contribuendo all’infiammazione e ad altre reazioni di difesa.

Effetti dell’Istamina sulle Risposte Immunitarie

L’istamina influisce sul sistema immunitario e sull’infiammazione attraverso diversi meccanismi:

  • Vasodilatazione e Aumento della Permeabilità Vascolare: L’istamina induce la dilatazione dei vasi sanguigni e aumenta la loro permeabilità, permettendo così un maggiore flusso di sangue e la migrazione di più cellule immunitarie (come i globuli bianchi) e mediatori al sito di infezione o lesione.
  • Reclutamento di Leucociti: Attraverso l’aumento della permeabilità vascolare, l’istamina facilita il passaggio dei leucociti, tra cui neutrofili e eosinofili, dal sangue ai tessuti, dove possono combattere gli agenti patogeni.
  • Stimolazione dei Nervi Sensoriali: L’istamina può anche stimolare i nervi sensoriali, causando prurito o dolore, segnali che qualcosa nel corpo necessita di attenzione.

L’istamina interagisce con le cellule del sistema immunitario e influenza le risposte corporee svolgendo diverse funzioni chiave nel corpo:

  • Reazioni Allergiche: Viene rilasciata durante le reazioni allergiche per combattere gli allergeni, provocando sintomi come prurito, gonfiore e arrossamento.
  • Regolazione del Sonno e della Veglia: Nel cervello, l’istamina contribuisce alla regolazione del ciclo sonno-veglia.
  • Digestione: Stimola la produzione di acido cloridrico nello stomaco, essenziale per la digestione degli alimenti.
  • Vasodilatazione: Provoca l’espansione dei vasi sanguigni, migliorando il flusso sanguigno verso le aree colpite da infezioni o lesioni.

Cosa Provoca nel Corpo l’Istamina Alta?

Un’elevata concentrazione di istamina nel corpo può derivare da un’eccessiva liberazione da parte dei mastociti, spesso dovuta a reazioni allergiche o a un consumo eccessivo di alimenti ricchi di istamina. Ciò può provocare sintomi tipici quali mal di testa, vertigini, problemi respiratori, orticaria, e in casi gravi, anafilassi.

L’eccesso di istamina nel corpo, noto come istaminosi, può causare vari sintomi:

  • Mal di Testa: Frequenti e intensi mal di testa.
  • Problemi Digestivi: Nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.
  • Sintomi Cutanei: Eruzioni cutanee, prurito e orticaria.
  • Sintomi Respiratori: Congestione nasale, difficoltà respiratorie e asma.
  • Problemi Cardiovascolari: Palpitazioni e ipotensione.

Questi sintomi possono essere provocati da un consumo eccessivo di alimenti ricchi di istamina o da un’alterata capacità del corpo di metabolizzare questa sostanza, spesso a causa di un deficit di diaminossidasi (DAO), l’enzima responsabile della degradazione dell’istamina.

Differenza fra essere Allergici o Intolleranti all’Istamina

La distinzione tra essere allergici o intolleranza all istamina è fondamentale, poiché si tratta di due condizioni mediche diverse che richiedono approcci di gestione distinti. Ecco un’analisi dettagliata delle differenze chiave:

Allergia all’Istamina

Definizione: Un’allergia all’istamina si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo all’istamina presente nel corpo, scambiandola erroneamente per una minaccia. Questa è una condizione estremamente rara e differente dalle comuni reazioni allergiche scatenate da alimenti che contengono istamina.

Meccanismo: Nelle vere allergie, il sistema immunitario produce anticorpi (IgE) specifici contro determinati allergeni. In caso di allergia all’istamina, il corpo reagirebbe in modo simile ma specificamente alla presenza di istamina, il che è atipico e non comune.

Sintomi: I sintomi possono includere reazioni cutanee immediate come orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie, e in casi gravi, anafilassi, simili a quelli di altre allergie mediate da IgE.

Trattamento: Il trattamento può includere l’uso di antistaminici, corticosteroidi o adrenalina (epinefrina), a seconda della gravità della reazione. È anche fondamentale identificare e evitare l’esposizione all’istamina o agli allergeni specifici che scatenano la reazione.

Intolleranza all’Istamina

Definizione: Le intolleranze alimentari all’istamina si verificano quando c’è un difetto nel metabolismo dell’istamina nel corpo, spesso dovuto a una carenza dell’enzima diamina ossidasi (DAO) che degrada l’istamina negli alimenti.

Meccanismo: Nell’intolleranza, il problema non è una risposta immunitaria, ma piuttosto una capacità ridotta di smaltire l’istamina assorbita dagli alimenti. Quando l’istamina non viene adeguatamente metabolizzata, si accumula nel corpo, causando sintomi.

Sintomi: I sintomi dell’intolleranza all’istamina tendono a essere più cronici e meno immediati rispetto alle reazioni allergiche. Includono mal di testa, disturbi digestivi, affaticamento, irritazioni cutanee come orticaria e eczema, e a volte congestione nasale o asma.

Trattamento: Il trattamento principale per l’intolleranza all’istamina consiste nel limitare l’assunzione di alimenti ricchi di istamina e, in alcuni casi, nell’assumere integratori di DAO per aiutare a gestire i livelli di istamina. Gli antistaminici possono anche aiutare a controllare i sintomi.

Entrambe le condizioni possono causare sintomi come:

  • Problemi Digestivi: Gonfiore, crampi e diarrea.
  • Sintomi Cutanei: Orticaria, prurito e rossore.
  • Sintomi Respiratori: Congestione nasale, rinite e asma.

Sebbene entrambe le condizioni possano presentare sintomi simili, le cause e i trattamenti sono notevolmente differenti. Mentre l’allergia all’istamina coinvolge una risposta immunitaria errata e può essere potenzialmente pericolosa per la vita, l’intolleranza all’istamina è tipicamente legata a un problema enzimatico che influisce sulla capacità del corpo di gestire l’istamina derivata dalla dieta. Una corretta diagnosi da parte di un professionista sanitario è essenziale per assicurare la gestione appropriata e migliorare la qualità della vita.

Alimenti che Contengono Istamina

I cibi ricchi di istamina includono:

  • Vino Rosso e Alcolici: Soprattutto quelli fermentati.
  • Formaggi Stagionati: Come il parmigiano, il gorgonzola e il brie.
  • Pescato fresco e Frutti di Mare: Soprattutto se non freschi o conservati a lungo.
  • Salumi e Insaccati: Prosciutto, salame e salsicce.
  • Verdure: Pomodori, spinaci, melanzane e crauti.

Altri Tipi di Cibo da Evitare

Oltre al consumo di alimenti ricchi di istamina esistono alimenti che possono stimolare il rilascio di istamina nel corpo come:

  • Alcol: Può inibire l’attività dell’enzima DAO, aumentando i livelli di istamina.
  • Cioccolato: Contiene composti che possono stimolare il rilascio di istamina.
  • Fragole e Agrumi: Possono aumentare il rilascio di istamina.
  • Additivi Alimentari: Alcuni conservanti e coloranti artificiali possono influire negativamente.

Come eliminare l’Istamina nel corpo

Per ridurre la quantità di istamina nel corpo si possono seguire diverse strategie:

  • Dieta a Basso Contenuto di Istamina: Evitare gli alimenti ricchi di istamina.
  • Integratori: Vitamina C e quercetina possono aiutare a ridurre l’infiammazione e i livelli di istamina.
  • Farmaci Antistaminici: Possono bloccare l’azione dell’istamina e alleviare i sintomi.
  • Probiotici: Alcuni studi suggeriscono che possono migliorare la funzione dell’enzima DAO.

DAO Test: Un Metodo per Misurare l’Intolleranza all’Istamina

Il DAO test misura i livelli di diaminossidasi nel sangue, aiutando a determinare se una persona ha un deficit di questo enzima. Un livello basso di DAO può indicare un’intolleranza all’istamina. Questo test è considerato attendibile e può fornire indicazioni utili per la gestione della dieta e dei sintomi.

Il Ruolo del CBD nella Riduzione delI’istamina

Il cannabidiolo (CBD) è un composto non psicoattivo estratto dalla pianta di cannabis. Negli ultimi anni, il CBD ha guadagnato popolarità per i suoi numerosi benefici per la salute, tra cui l’effetto potenzialmente benefico nella gestione dell’istamina, particolarmente rilevante per chi soffre di allergie e intolleranze. Di seguito, esploriamo come il CBD può influenzare i livelli di istamina e mitigare i relativi sintomi.

Modulazione della Risposta Immunitaria

Il CBD ha dimostrato di avere effetti immunomodulatori, il che significa che può aiutare a regolare o normalizzare la funzione immunitaria. Questo è particolarmente importante nelle condizioni allergiche, dove il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a stimoli che normalmente sarebbero innocui. Il CBD può ridurre l’attivazione eccessiva dei mastociti, le cellule che rilasciano istamina e altre sostanze chimiche durante una reazione allergica. Questo può ridurre la liberazione di istamina, mitigando così i sintomi associati all’allergia.

Effetti Anti-infiammatori

L’olio CBD è noto per le sue proprietà anti-infiammatorie. L’istamina gioca un ruolo chiave nei processi infiammatori, specialmente in quelli che coinvolgono reazioni allergiche e infiammazioni acute. Riducendo l’infiammazione, il CBD può indirettamente minimizzare la liberazione di istamina dai mastociti e attenuare gli effetti dell’istamina una volta rilasciata.

Riduzione della Permeabilità Vascolare

L’istamina aumenta la permeabilità dei vasi sanguigni, permettendo così a liquidi, proteine e altre sostanze di fuoriuscire nei tessuti circostanti, il che contribuisce a sintomi come gonfiore e rossore. Il CBD ha mostrato la capacità di ridurre questa permeabilità, limitando gli effetti dell’istamina su vasi e tessuti.

Inibizione della Secrezione di Istamina

Alcuni studi suggeriscono che il CBD possa inibire direttamente la secrezione di istamina dai basofili e dai mastociti. Questo implica che il CBD non solo aiuta a gestire i sintomi dopo che l’istamina è stata rilasciata ma potrebbe anche prevenire o ridurre la sua liberazione in primo luogo.

Regolazione dei Recettori

Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo, che è coinvolto in molteplici processi fisiologici, tra cui il sonno, l’umore, l’appetito e la risposta immunitaria. Attraverso questa interazione, il CBD può influenzare anche i recettori che sono sensibili o regolati dall’istamina, offrendo un ulteriore livello di controllo sui sintomi dell’istamina.

Il CBD rappresenta un’opzione promettente per la gestione dei livelli di istamina, grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie, immunomodulatorie e potenzialmente antistaminiche.

Tuttavia, è importante notare che la ricerca è ancora in fase relativamente iniziale e che la maggior parte delle evidenze proviene da studi preclinici o animali.

Gli effetti del CBD possono variare da persona a persona, e si raccomanda di consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento, specialmente se si assumono già altri farmaci o si hanno condizioni di salute preesistenti.

L’istamina è una sostanza molto importante per il nostro corpo, ma quando presente in quantità elevate può causare una serie di sintomi fastidiosi. Conoscere gli alimenti che la contengono e sapere come gestire un’intolleranza può migliorare significativamente la qualità della vita di chi ne soffre.

Se sospetti di avere un problema con l’istamina, consulta sempre un medico per una diagnosi e un piano di trattamento appropriato. Il DAO test può essere un utile strumento diagnostico, mentre l’olio di CBD in gocce potrebbe offrire nuovi percorsi terapeutici per gestire l’eccesso di istamina.

Prevenire l’Intossicazione Alimentare da Istamina nel Pesce

L’istamina è una sostanza chimica che può diventare un nemico invisibile quando consumiamo pesce non conservato correttamente. In Italia e in Europa, l’intossicazione alimentare da istamina è una delle complicazioni più frequenti legate al consumo di pesce. Questa condizione, comunemente nota come sindrome sgombroide, è spesso associata all’ingestione di specie di pesci appartenenti alla famiglia degli sgombridi, tra cui tonno, palamita, sardina, acciuga e sgombro.

Origine dell’Istamina nel Pesce

Il pesce vivo non contiene istamina. Questa sostanza si forma quando il pesce, una volta pescato, non viene immediatamente refrigerato o trattato adeguatamente. I batteri presenti sulla pelle, nelle branchie e nell’intestino del pesce, una volta morto, iniziano a penetrare nei tessuti muscolari, producendo istamina a partire dall’amminoacido istidina.

Quali sono i pesci pesci senza istamina?

L’istamina nei pesci è una sostanza che può formarsi a seguito della decomposizione delle proteine, specialmente se il pesce non è stato conservato correttamente. Per quanto riguarda i pesci “senza istamina”, in realtà, tutti i pesci possono potenzialmente contenere istamina, ma alcuni sono meno propensi a svilupparne grandi quantità.

I pesci freschi o surgelati subito dopo la cattura sono generalmente quelli con i livelli più bassi di istamina, a patto che siano stati manipolati e conservati correttamente. Pertanto, non esiste una categoria specifica di pesci completamente privi di istamina, ma alcune specie e alcune pratiche di manipolazione possono ridurre significativamente il rischio di accumulo di istamina.

Alcuni pesci come il tonno, il sgombro, la sardina e l’aringa sono più suscettibili all’accumulo di istamina a causa dei loro tessuti che contengono naturalmente più istidina, un aminoacido che si trasforma in istamina.

In generale, mantenere il pesce al freddo e consumarlo rapidamente dopo l’acquisto sono i migliori modi per garantire che i livelli di istamina rimangano bassi.

Prevenzione e la Conservazione

Per minimizzare il rischio di intossicazione, è fondamentale trattare il pesce con la massima igiene fin dal momento della cattura. La refrigerazione tempestiva e il mantenimento di una temperatura costante inferiore a 6°C durante la conservazione e il trasporto sono essenziali per impedire la proliferazione dei batteri e la produzione di istamina. È altresì cruciale non interrompere mai la catena del freddo.

Come riconoscere il Pesce Fresco

Nonostante alcune pratiche di mercato utilizzino additivi come il cafodos per migliorare l’aspetto esteriore del pesce, tali sostanze non impediscono il deterioramento né la formazione di istamina. Per assicurarti di acquistare pesce veramente fresco, è importante:

  • Verificare la sodezza al tatto.
  • Controllare che gli occhi siano chiari e sporgenti, non infossati.
  • Annusare per un odore marino fresco, non ammoniacale.
  • Esaminare le branchie, che dovrebbero essere di un colore rosso vivo, non brune o opache.

Acquisti Sicuri e Conservazione Domestica

Acquistare pesce da rivenditori affidabili che garantiscano una corretta conservazione è essenziale. Una volta a casa, il pesce dovrebbe essere pulito immediatamente, eliminando le viscere e le branchie per ridurre la carica batterica. Conservare il pesce a temperature sotto i 6°C e scongelarlo sempre in frigorifero sono pratiche raccomandate per mantenere la qualità e la sicurezza del prodotto.

Norme di Sicurezza Alimentare

Le normative vigenti in Europa (Reg. CE 854/04 e Reg. CE 2073/05) stabiliscono limiti massimi di istamina a cui i prodotti ittici possono essere soggetti: 200 mg/kg per il pesce fresco e 400 mg/kg per i prodotti conservati. È compito del Servizio Sanitario Nazionale vigilare su questi standard per garantire la sicurezza dei consumatori.

L’ingestione di istamina da parte di persone sane è generalmente considerata sicura fino a un limite di 50 milligrammi per pasto. Tuttavia, per chi soffre di intolleranze o patologie come asma e cardiopatie, è consigliabile adottare soglie più basse. La consapevolezza e la prevenzione sono le tue migliori alleate per godere dei benefici del pesce senza rischi per la salute.

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CBD FAQ – Domande frequenti sul CBD

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