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Placche in Gola:le cause,sintomi e rimedi per le placche alla gola

Indice

Placche in Gola: Cosa Sono?

Le placche in gola sono accumuli di materiale bianco o giallastro sulle tonsille, composte da cellule morte, batteri, pus e residui alimentari. La loro presenza può indicare un’infezione o un’infiammazione delle tonsille.

Sintomi delle Placche in Gola

I sintomi delle placche in gola possono variare in intensità e manifestarsi in modi diversi:

  • Mal di Gola Acuto: Il dolore può essere molto intenso, rendendo difficile parlare e deglutire. Può irradiarsi fino alle orecchie.
  • Febbre Alta: La temperatura corporea può superare i 38°C, indicando una risposta del corpo all’infezione.
  • Gonfiore delle Tonsille: Le tonsille possono apparire molto gonfie, rosse e coperte di macchie bianche o giallastre.
  • Difficoltà a Respirare: In casi gravi, il gonfiore delle tonsille può ostruire parzialmente le vie respiratorie.
  • Dolori Muscolari e Articolari: Spesso associati alle infezioni virali, possono accompagnare il mal di gola.
  • Stanchezza e Malessere Generale: Sensazione di affaticamento e debolezza diffusa.
  • Perdita di Appetito: Il dolore e il malessere generale possono ridurre la voglia di mangiare.
  • Ghiandole Linfatiche Gonfie: Linfonodi del collo possono essere gonfi e dolenti al tatto.

Cause delle Placche in Gola

Le cause delle placche in gola sono diverse e includono infezioni batteriche, virali e altre condizioni:

Infezioni Batteriche: La più comune è la faringite streptococcica, causata da Streptococcus pyogenes. Altri batteri come Neisseria gonorrhoeae e Corynebacterium diphtheriae possono anche essere responsabili.

Infezioni Virali: Virus come il rinovirus, il virus influenzale, l’adenovirus e il virus di Epstein-Barr (causa della mononucleosi) possono causare placche in gola.

Infezioni Fungine: La candidosi orale, causata dal fungo Candida albicans, può manifestarsi con placche bianche sulla mucosa orale e sulle tonsille.

Tonsillite Cronica: Infiammazione ricorrente o persistente delle tonsille, spesso dovuta a infezioni non completamente trattate.

Scarlattina: Malattia infettiva causata dal batterio Streptococcus pyogenes, caratterizzata da eruzioni cutanee e mal di gola.

Herpangina: Causata da virus Coxsackie, provoca ulcerazioni dolorose in bocca e sulla gola.

Fattori Ambientali: Esposizione a sostanze irritanti come fumo di sigaretta o inquinanti atmosferici può contribuire all’infiammazione delle tonsille.

Placche in Gola Senza Febbre: Cosa Sapere

Le placche in gola senza febbre possono sembrare meno gravi rispetto ai casi accompagnati da febbre, ma è comunque importante capire cosa le causa e come trattarle. Questo articolo esplorerà le possibili cause, i sintomi correlati e i trattamenti per questa condizione.

Sintomi delle Placche in Gola Senza Febbre

Oltre alla presenza visibile delle placche, altri sintomi possono includere:

  • Mal di Gola: Dolore che può essere lieve o intenso, spesso peggiora con la deglutizione.
  • Gonfiore delle Tonsille: Le tonsille possono apparire ingrossate e infiammate.
  • Difficoltà a Deglutire: Sensazione di dolore o disagio durante la deglutizione.
  • Alitosi: Alito cattivo dovuto alla presenza di batteri.
  • Sensazione di Corpo Estraneo: Sensazione di avere qualcosa bloccato in gola.

Cause delle Placche in Gola Senza Febbre

Le cause delle placche in gola senza febbre o tonsille gonfie senza febbre possono variare:

Tonsillite Cronica: Infiammazione persistente delle tonsille, spesso senza sintomi sistemici come la febbre.

Infezioni Virali: Alcuni virus possono causare placche senza indurre febbre, come l’adenovirus o il virus dell’herpes simplex.

Infezioni Batteriche: Infezioni meno acute o iniziali da Streptococcus pyogenes possono causare placche senza febbre evidente.

Candidosi Orale: Infezione fungina causata da Candida albicans, che spesso non provoca febbre.

Tonsilloliti (Calcoli Tonsillari): Piccoli depositi di materiale calcificato che possono formarsi nelle tonsille e sembrare placche.

Fattori Irritativi: Esposizione a sostanze irritanti come il fumo o allergeni può causare infiammazione e placche.

Cure per Placche in Gola Senza Febbre

Cure Farmacologiche per come togliere le placche alla gola

  • Antibiotici: Se l’infezione è batterica, la terapia antibiotica può essere prescritta anche in assenza di febbre.
  • Antivirali: Utilizzati se la causa è un’infezione virale, anche se raramente necessari.
  • Antifungini: Se la causa è una candidosi orale, Farmaci Antifungini come fluconazolo possono essere prescritti.
  • Antinfiammatori: Farmaci come l’ibuprofene possono aiutare a ridurre il gonfiore e alleviare il dolore.
  • Spray Antisettici: Utili per ridurre la carica batterica locale e alleviare i sintomi.

Placche in gola senza febbre serve l’Antibiotico ?

Le placche in gola possono essere causate da diverse condizioni e infezioni, alcune delle quali richiedono antibiotici mentre altre no. La presenza o assenza di febbre è uno dei fattori considerati dai medici per determinare il trattamento più appropriato, ma non è l’unico elemento da valutare. Ecco un approfondimento per capire meglio quando è necessario l’uso degli antibiotici.

Gli antibiotici sono efficaci solo contro le infezioni batteriche. La decisione di prescriverli dipende da vari fattori:

  • Test Diagnostici: Un tampone faringeo può confermare la presenza di batteri come lo Streptococcus pyogenes. In caso di risultato positivo, l’antibiotico è indicato anche senza febbre.
  • Sintomi Associati: Se il mal di gola è molto intenso, accompagnato da gonfiore significativo delle tonsille e dei linfonodi, potrebbe suggerire un’infezione batterica.
  • Durata dei Sintomi: Se i sintomi persistono per più di una settimana senza miglioramenti, è consigliabile consultare un medico.
  • Presenza di Pus: Placche purulente possono indicare un’infezione batterica che richiede trattamento antibiotico.

Quando Non sono Necessari gli Antibiotici?

Gli antibiotici non sono necessari se le placche in gola sono causate da:

  • Infezioni Virali: Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus. Il trattamento si basa su riposo, idratazione e farmaci per alleviare i sintomi.
  • Candidosi Orale: Richiede Antifungini, non antibiotici.
  • Tonsilloliti: Non richiedono antibiotici; una buona igiene orale e rimedi meccanici possono essere sufficienti.
  • Tonsillite Cronica: Potrebbe richiedere un trattamento diverso, inclusi antinfiammatori o interventi chirurgici nei casi gravi.

Tonsillite Senza Febbre: Cause, Sintomi e Trattamenti

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille che può essere causata da infezioni virali o batteriche. Sebbene la febbre sia un sintomo comune della tonsillite, è possibile avere tonsillite senza febbre. Questo articolo esplorerà le cause, i sintomi, e i trattamenti per la tonsillite senza febbre.

Cause della Tonsillite Senza Febbre

Le cause della tonsillite senza febbre possono essere varie:

  1. Infezioni Virali: Molti virus possono causare tonsillite senza febbre. Virus come l’adenovirus, il rinovirus (responsabile del raffreddore comune), e il virus dell’herpes simplex sono alcuni esempi.
  2. Infezioni Batteriche Leggere: Anche se meno comuni, alcune infezioni batteriche possono causare tonsillite senza indurre febbre, specialmente nelle fasi iniziali o in infezioni meno gravi.
  3. Tonsillite Cronica: Un’infiammazione persistente delle tonsille che può non causare febbre ma può portare a gonfiore e dolore ricorrente.
  4. Fattori Irritativi: Esposizione prolungata a fumo di sigaretta, inquinamento, allergeni o sostanze chimiche può irritare le tonsille e causare infiammazione senza febbre.

Sintomi della Tonsillite Senza Febbre

Oltre all’assenza di febbre i sintomi della placche tonsille possono includere:

  • Mal di Gola: Dolore alla gola che può peggiorare durante la deglutizione.
  • Gonfiore delle Tonsille: Le tonsille possono essere ingrossate e arrossate.
  • Placca o Macchie Bianche: Presenza di placche o macchie bianche/giallastre sulle tonsille.
  • Ghiandole Linfatiche Gonfie: Linfonodi del collo possono essere ingrossati e doloranti al tatto.
  • Alitosi: Alito cattivo dovuto alla presenza di batteri.
  • Raucedine: Voce rauca o perdita di voce a causa dell’infiammazione.
  • Sensazione di Corpo Estraneo: Sensazione di avere qualcosa bloccato in gola.

Diagnosi della Tonsillite Senza Febbre

Per diagnosticare la tonsillite senza febbre il medico può:

  1. Esame Fisico: Valutare la gola, le tonsille e i linfonodi del collo.
  2. Tampone Faringeo: Un tampone della gola può essere utilizzato per determinare se l’infezione è batterica.
  3. Esami del Sangue: In alcuni casi, possono essere richiesti esami del sangue per escludere altre condizioni o infezioni.

Le Placche sono contagiose?

Cause delle Placche in Gola e Contagiosità

Le placche in gola possono derivare da infezioni virali, batteriche, fungine e altre condizioni. La contagiosità dipende dalla causa sottostante.

Infezioni Virali

  1. Raffreddore Comune (Rinovirus): Altamente contagioso. Si diffonde attraverso goccioline respiratorie quando una persona infetta starnutisce o tossisce.
  2. Virus dell’Influenza: Molto contagioso, trasmesso per via aerea o attraverso il contatto con superfici contaminate.
  3. Adenovirus: Contagioso, si trasmette tramite goccioline respiratorie e contatto diretto.
  4. Virus di Epstein-Barr (Mononucleosi): Contagioso, spesso trasmesso attraverso la saliva (per esempio, condivisione di bicchieri o baci).

Infezioni Batteriche

  1. Streptococcus pyogenes (Faringite Streptococcica): Altamente contagiosa. Si diffonde attraverso goccioline respiratorie e contatto con superfici contaminate.
  2. Scarlattina: Causata dallo stesso batterio della faringite streptococcica, è contagiosa e si trasmette in modo simile.

Infezioni Fungine

  1. Candidosi Orale: Non è altamente contagiosa. Può diffondersi attraverso il contatto diretto, ma generalmente colpisce individui con un sistema immunitario compromesso o in seguito all’uso prolungato di antibiotici.

Altre Cause

  1. Tonsilloliti (Calcoli Tonsillari): Non contagiosi. Si formano a causa dell’accumulo di detriti nelle tonsille.
  2. Tonsillite Cronica: Non contagiosa. È una condizione persistente delle tonsille che può non essere associata a un’infezione acuta.

Per prevenire la diffusione delle placche in gola contagiose, seguire queste precauzioni:

Igiene delle Mani: Lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o utilizzare disinfettanti per le mani a base di alcol.

Copertura della Bocca e del Naso: Coprire bocca e naso con un fazzoletto o il gomito quando si starnutisce o tossisce.

Evitare il Contatto Diretto: Non condividere bicchieri, posate o altri oggetti personali con persone infette.

Igiene Orale: Mantenere una buona igiene orale per ridurre il rischio di infezioni.

Isolamento: Le persone infette dovrebbero evitare contatti ravvicinati con altri finché non sono più contagiose (generalmente 24-48 ore dopo l’inizio del trattamento antibiotico per le infezioni batteriche).

Come curare le placche alla gola: Cure Naturali e Rimedi Casalinghi

Gargarismi con Acqua Salata: Aiutano a ridurre l’infiammazione e a pulire la gola.

Miele: Ha proprietà antibatteriche e lenitive. Può essere consumato puro o aggiunto a tisane calde.

Tè alla Camomilla: Lenitivo e antinfiammatorio, aiuta a calmare il mal di gola.

Aglio: Ha proprietà antimicrobiche naturali e può essere consumato crudo o come integratore.

Propoli: Un potente antibatterico naturale, disponibile in spray o gocce.

Olio di Cocco: Usato per fare sciacqui orali (oil pulling), può ridurre la carica batterica.

Alimenti Morbidi e Freddi: Consumare cibi che non irritano ulteriormente la gola, come yogurt, gelato e puree di frutta.

Quando Consultare un Medico

Sebbene le placche in gola senza febbre possano sembrare meno preoccupanti, è importante consultare un medico se:

  1. I sintomi persistono per più di una settimana.
  2. Il dolore alla gola è severo e non migliora con i rimedi casalinghi.
  3. Si notano difficoltà respiratorie o di deglutizione.
  4. Si riscontra un aumento significativo delle tonsille gonfie o dei linfonodi del collo.

Le placche in gola senza febbre possono essere causate da diverse condizioni, alcune delle quali richiedono trattamenti specifici. È importante monitorare i sintomi e, se necessario, consultare un medico per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato. Con le cure appropriate e alcuni rimedi naturali, è possibile alleviare i sintomi delle tonsille infiammate e favorire la guarigione.

Placche in gola come toglierle

Cure Farmacologiche

  • Antibiotico per le placche alla gola: In caso di infezione batterica confermata, gli antibiotici come la penicillina o l’amoxicillina sono comunemente prescritti. Nei casi di allergia alla penicillina, si possono utilizzare macrolidi come l’azitromicina.
  • Antivirali: Se la causa è un’infezione virale come l’influenza, possono essere prescritti farmaci antivirali come l’oseltamivir.
  • Antimicotici: Per le infezioni fungine, si utilizzano antimicotici come il fluconazolo o il nistatina.
  • Antinfiammatori: Farmaci come l’ibuprofene o il paracetamolo possono aiutare a ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore.
  • Spray e Pastiglie Antisettiche: Prodotti contenenti clorexidina o altri antisettici possono aiutare a ridurre la carica batterica nella gola.

Placche in Gola Rimedi Naturali

Come togliere le placche alla gola senza antibiotico. I rimedi naturali possono alleviare i sintomi e supportare il trattamento medico:

  • Miele: Conosciuto per le sue proprietà antibatteriche e lenitive, il miele può essere consumato puro o aggiunto a tè e infusi.
  • Tisana alla canapa è alla Camomilla: Ha proprietà antinfiammatorie e lenitive, utile per calmare il mal di gola.
  • Aglio: Ha proprietà antimicrobiche naturali. Può essere consumato crudo o sotto forma di integratore.
  • Zenzero: Ha proprietà antinfiammatorie e può essere consumato come tè o integrato nella dieta.
  • Echinacea: Nota per il suo effetto stimolante sul sistema immunitario, può essere assunta come infuso o integratore.
  • Gargarismi con Acqua Salata: Mescolare mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida e fare gargarismi più volte al giorno. Questo aiuta a ridurre l’infiammazione e a pulire la gola.
  • Propoli: Un potente antibatterico naturale, disponibile in spray o gocce, può aiutare a combattere l’infezione e lenire il mal di gola.
  • Olio di Cocco: Ha proprietà antimicrobiche e può essere usato per fare sciacqui orali (oil pulling) per ridurre la carica batterica.
  • Umidificatori: Utilizzare un umidificatore per mantenere l’aria umida, aiutando a prevenire l’irritazione della gola.
  • Alimenti Morbidi e Freddi: Consumare cibi come yogurt, gelati o puree di frutta che sono facili da deglutire e possono alleviare il dolore.

CBD per le Placche in Gola: Può Essere d’Aiuto?

Il CBD (cannabidiolo) è uno dei cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis, noto per le sue potenziali proprietà terapeutiche. Negli ultimi anni, il CBD ha guadagnato popolarità per il trattamento di vari disturbi, tra cui dolore, infiammazione e ansia. Ma può essere utile anche per curare le placche in gola? Esaminiamo le possibili applicazioni e i benefici del CBD in questo contesto.

Proprietà del CBD

Il CBD è conosciuto per diverse proprietà terapeutiche, che potrebbero teoricamente aiutare nel trattamento delle placche in gola:

  • Antinfiammatorio: Il CBD ha dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie che potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione delle tonsille.
  • Antibatterico e Antimicotico: Alcuni studi suggeriscono che il CBD possa avere effetti antibatterici e antimicotici, sebbene le prove siano ancora limitate.
  • Analgesico: Il CBD è noto per le sue proprietà analgesiche, che potrebbero alleviare il dolore associato al mal di gola.

Possibili Benefici del CBD per le Placche in Gola

Mentre la ricerca specifica sull’uso del CBD per le placche in gola è limitata, le sue proprietà generali potrebbero offrire alcuni benefici:

  • Riduzione dell’Infiammazione: Le proprietà antinfiammatorie del CBD potrebbero aiutare a ridurre la tonsillite acuta, il gonfiore delle tonsille e la sensazione di irritazione in gola.
  • Alleviamento del Dolore: L’effetto analgesico del CBD potrebbe ridurre il dolore alla gola, rendendo più facile la deglutizione e migliorando il comfort generale.
  • Supporto al Sistema Immunitario: Alcuni studi indicano che il CBD potrebbe modulare la risposta immunitaria, aiutando il corpo a combattere meglio le infezioni.

CBD FAQ – Domande e risposte sul CBD

Modalità di Utilizzo del CBD

Se si decide di provare il CBD per le placche in gola, è importante considerare le diverse modalità di somministrazione:

  • Olio CBD o gocce di CBD: Può essere assunto per via sublinguale (sotto la lingua) per un assorbimento rapido. Alcune persone preferiscono aggiungerlo a bevande calde come tè o tisane.
  • Spray al CBD: Spray specifici per la gola possono essere utili per applicare il CBD direttamente sulla zona interessata.

Sul nostro Cannabis Store puoi trovare prodotti CBD tra cui Olio CBD Lamacoppa Leaf Sciences.

Precauzioni e Considerazioni

  • Consultare un Medico: Prima di iniziare a usare il CBD, è fondamentale consultare un medico, soprattutto se si stanno già assumendo altri farmaci o si ha una condizione medica preesistente.
  • Qualità del Prodotto: Assicurarsi di utilizzare prodotti a base di CBD di alta qualità come i nostri che sono prodotti secondo norme di fabbricazione GMP, provenienti da produttori e hanno superato test di laboratorio per la purezza e la potenza.
  • CBD Dosaggio: Iniziare con una dose bassa e aumentare gradualmente secondo le indicazioni del medico o del naturopata, farmacista.

Il CBD potrebbe offrire alcuni benefici per il trattamento delle placche in gola e tonsillite virale grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e potenzialmente antibatteriche.

Tuttavia, la ricerca specifica sull’uso del CBD per questo particolare disturbo è ancora limitata. È sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento, incluso l’uso del CBD, per garantire che sia sicuro e appropriato per la propria situazione specifica.

Streptococco Beta Emolitico: Che Cosa è?

Lo streptococco beta emolitico è un tipo di batterio appartenente al genere Streptococcus, noto per la sua capacità di causare diverse infezioni nell’uomo. Esistono vari gruppi di streptococchi beta emolitici, classificati in base al tipo di emolisi che producono sulle piastre di agar sangue e alla struttura antigenica.

Lo streptococco beta emolitico è caratterizzato dalla sua capacità di causare emolisi beta, ovvero la completa distruzione dei globuli rossi, quando cresce su una piastra di agar sangue. Questa emolisi appare come una zona trasparente intorno alle colonie batteriche.

Tra questi, il più noto è lo Streptococcus pyogenes di Gruppo A, ma ci sono anche altre Infezioni streptococciche come il Gruppo B, C, e G.

 

Lo streptococco beta emolitico è caratterizzato dalla sua capacità di causare emolisi beta, ovvero la completa distruzione dei globuli rossi, quando cresce su una piastra di agar sangue. Questa emolisi appare come una zona trasparente intorno alle colonie batteriche.

Classificazione degli streptococchi Beta Emolitici (classificazione di Lancefield)

  1. Gruppo A (Streptococcus pyogenes): È il più comune e il più patogeno tra i gruppi. È responsabile di una vasta gamma di infezioni, dalle infezioni della gola alle malattie della pelle.
  2. Gruppo B (Streptococcus agalactiae): Comunemente associato a infezioni neonatali e in donne in gravidanza, ma può anche causare infezioni negli adulti.
  3. Gruppi C e G: Possono causare infezioni simili a quelle del Gruppo A, ma sono meno comuni.

Infezioni Causate dallo Streptococco Beta Emolitico

Lo streptococco beta emolitico, in particolare lo Streptococcus pyogenes, può causare diverse infezioni, tra cui:

  1. Faringite Streptococcica (Mal di Gola Streptococcico): Una delle infezioni più comuni, caratterizzata da mal di gola, febbre, e placche bianche sulle tonsille.
  2. Scarlattina: Una complicazione della faringite streptococcica, con eruzione cutanea caratteristica.
  3. Tonsillite: Infiammazione delle tonsille che può essere accompagnata da placche purulente.
  4. Infezioni Cutanee: Tra cui impetigine, cellulite e erisipela.
  5. Febbre Reumatica: Una complicanza infiammatoria post-streptococcica che può colpire il cuore, le articolazioni, la pelle e il sistema nervoso centrale.
  6. Glomerulonefrite Post-Streptococcica: Infiammazione dei reni che può seguire un’infezione da streptococco.
  7. Fascite Necrotizzante: Una grave infezione dei tessuti molli che può essere pericolosa per la vita.

Sintomi delle Infezioni da Streptococco Beta Emolitico

I sintomi variano a seconda del tipo di infezione, ma possono includere:

  • Mal di Gola: Dolore acuto che può peggiorare durante la deglutizione.
  • Febbre: Spesso alta e accompagnata da brividi.
  • Placche sulle Tonsille: Macchie bianche o giallastre sulle tonsille.
  • Gonfiore e Dolore ai Linfonodi: Linfonodi del collo ingrossati e doloranti.
  • Eruzione Cutanea: Nella scarlattina, una eruzione cutanea rossa che si sente come carta vetrata.
  • Dolori Articolari e Muscolari: In caso di febbre reumatica.
  • Dolore e Arrossamento della Pelle: In infezioni cutanee come erisipela e cellulite.

Diagnosi dello Streptococco Beta Emolitico

La diagnosi viene solitamente effettuata tramite:

  1. Tampone Faringeo: Un campione prelevato dalla gola può essere testato per la presenza di streptococco beta emolitico.
  2. Test Rapido per lo Streptococco: Un test rapido che può fornire risultati in pochi minuti.
  3. Coltura Batterica: Una coltura può confermare la presenza e il tipo di streptococco.

Trattamenti per le Infezioni da Streptococco Beta Emolitico

Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione:

  1. Antibiotici: La penicillina è il trattamento di scelta per la maggior parte delle infezioni da streptococco beta emolitico. Altri antibiotici, come l’amoxicillina o i macrolidi (per chi è allergico alla penicillina), possono essere utilizzati.
  2. Antinfiammatori: Farmaci come l’ibuprofene o il paracetamolo possono aiutare a ridurre il dolore e la febbre.
  3. Riposo e Idratazione: Essenziali per favorire la guarigione.
  4. Trattamenti Specifici: Per complicanze come la fascite necrotizzante, può essere necessario un intervento chirurgico.

Le placche in gola possono essere un segnale di infezioni diverse, richiedendo una diagnosi accurata per un trattamento efficace. Combinando cure farmacologiche con rimedi naturali, è possibile alleviare i sintomi e favorire una rapida guarigione. È sempre consigliabile consultare un medico per determinare la causa esatta e ricevere un trattamento adeguato, soprattutto se i sintomi persistono o peggiorano.

 

I nostri prodotti e quanto riportato non è scientificamente provato e non hanno nessun fine di diagnosi, trattamento, cura o prevenzione di nessun sintomo o patologia. Le informazioni contenute su questo sito non sono da intendersi come alternative, integrative o sostitutive di disposizioni o indicazioni date da medici, dottori o altre figure professionali dell’ambito medico e farmaceutico. Le informazioni presenti su questo sito non sono nemmeno da considerarsi consigli o suggerimenti, ne devono essere trattati come tali.I prodotti Lamacoppa Leaf Sciences sono prodotti cosmetici nella cui formulazione vengono utilizzati solo ingredienti cosmetici conformi alla normativa vigente. Con particolare riferimento al CBD, si precisa che è stato estratto solo da parti non vietate della pianta di cannabis sativa L. In ogni caso, tutti i prodotti Lamacoppa Leaf Sciences non sono medicinali e non influiscono in modo significativo sui processi biochimici umani.

Le evidenze scientifiche attuali suggeriscono che il CBD potrebbe avere potenziali benefici in diverse aree, ma la ricerca è ancora in corso. Tutte le informazioni riportate non vogliono in nessun modo suggerire o favorire neanche indirettamente il consumo di uno specifico prodotto, nella scelta del quale è sempre necessario contattare il proprio medico o uno specialista o il farmacista.

I prodotti CBD e le informazioni qui riportate non sono destinate a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Le affermazioni riguardanti i benefici del CBD non sono state valutate da Autorità Sanitarie Nazionali o dalle Agenzia europea per i medicinali (EMA) o da altre autorità equivalenti

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